274 La Scienza Usuale
raggi del Sole che passa da un parallelo ali’al.tro. Egli vede questi raggi ne’giorni degli e-qumozj arrivare perpendicolarmente ali'asseche traversa il punto centrale ch'ei occupa.Li vede venire obbliquamente vetsodi sè, esotto diverse obliquità , a misura che il Sole sitrova sopra paralleli più declinanti. Di questelinee da un giorno ali'altro differenti egli fatànticoni, de’quali egli, geometra, occupala sommità, e de'quali vede le basi in lonta-nanza tra parallelo e parallelo. Calcola la dif-ferenza di tutte queste linee coniche per indi-care dappoi con punti giusti il grado del corsodel Sole, il segno , la declinazione ed il gior-no che concorrono con l’ora attuale.
Questa fatica fa molto onore alla mente u-tnana ,■ ma la cognizione che abbiamo del me-se che corre e del giorno che ci rischiara, cirende per 1' ordinario poco attenti a questamoltipiicità di punti e di linee, che esprimo-no negli orinoli a Sole quello che già sappiamo.Noi ignoriamo che ora è, e per saperlo si av-viciniamo ad un tale orìuolo. Impariam dun-que come ivi li faccia la distribuzione dell'ore.
In vece d'adoperar E ombra della punta d’uno stile., ovvero un punto luminoso ricevutoa traverso deli’ ombra , d’un edificio, o d’unalamina forata ; ferviamo! per segnar l’ore d’utiaste di ferro rappresentativo dell’asse terrestre,per una ragione , che, spero, approverete.
I qua- Qutss asse rappresentativo collocatointie-dranti. ramenre nel piano del circolo meridiano , ta-glia a mezzedì la fuperftzie opposta, con unalinea d’ombra che fi estende lungo la meridia-na.
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