Band 
Tomo nono.
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zo» La Scienza Usuale

sito, che esigono! nuovi orizonti, affonda unadoppia morsa in un canaletto, che scorre perdilungo su le due faccie del meridiano, il pez-zo sospeso, olia fanello, cammina cosi a ta-lento dell’operatore sino sotto il polo Auslra-le; e regolando la posizione del polo vicino,come la latitudine australe o settentrionale, fadell’ anello astronomico un istrumento uni-versale .

I due poli sono espressi da due perni attacca»ti al circolo meridiano, o ai due ricettacoli,ne’ quali s’abbassa il circolo equinoziale. Que-sti due poli o perni rappresentativi dei poli delmondo sostengono una lamina che vi si muoveper le due sue estremità, e che traversa diame-tralmente l’Equatore guidato nel suo luogo , omentre fa le sue funzioniimperocché l’Equa-tore cessa di farle, quando egli ripiegasi nell’astuccio, dove diventa concentrico al meridia-no.

L’ asse è rappresentato da una lunga e strettaapertura che taglia questa lamina quasi in tuttala sua lunghezza. L’uso che si fa di quesl’ aper-tura , è di annicchiarvi un pezzetto di metalloforato, che nomasi cursore, e che andando evenendo sotto il Sole secondo le diverse decli-nazioni dove egli arriva da un giorno all’altro,si trova puntualmente tra il gran Pianeta, edun punto opposto su l’orlo interiore dell’ equi-noziale ; donde segue che essendo sotto unamedesima linea e il Sole, e il cursore, ed ilpunto opposto nell' Equatore della macchina,questo punto deve necessariamente essere illu-mina to attraverso dell’ ombra che lo rinnalza.

Per dirigere colui che li serve dell’ anello

astro-