TratTènimhntó» XIII. 301
scrìtti k Ma l’ anello astronomico, che e di
ti il più stimato, ha una bruttura asiano parti- CA
colare.
Egli è composto di due circoli concentrici d’ L’anelloargento, odi ottone. L’esteriore è il meridia- astrono-no del nostro orizonte : l’interiore è l’equino- mica.ziale . Affinchè questi pesta fare le sue funzio-ni d’Equatore, egli è mobile sopra due per-ni, co’quali s’attiene al meridiano , di ma- •mera che lo possa traversare ad angoli retti: equando egli é guidato a questa situazione, v'incontra due sostegni, che Io fermano, e im-pediscono , non vada più iti là. Quando tornanella sua quiete , trova dal!'altra parte duepiccoli ricettacoli, dove $’inserisce di piatto,per rientrare nel!’astuccio. Che se li vuol tene-re quest’ Equatore ali’elevazione che gli con-viene pereiasctìn orizonte; s’ha a sospendereil meridiano ad una sàbbia , od anello che gui-dasi alla latitudine del luogo su questo meridia-no: imperocché se la fìbbia od anello di so-spensione scorre sul meridiano di viso per gradi,alla distanza di 49 gradi dell’ Equatore, eccoquelì’ anello nel nostro Zenith. Dunque da-es-so al polo * non resteranno sé non 41 gradi,poiché il polo è a 90 gradi lungi dall’Equato-re „ Dunque l’Equatore di questa macchina sa-rà allora in gradi 41 d’elevazione su l’orizon-te , ed il punto del polo in 49 : con questi quat-tro archi compendiosi-i gradi 180 dell’orizon-te, e E elevazione del polo essendo lempre co-me la distanza del Zenith dal!' Equatore. Lafibbia, per ubbidire a tutti i cambiamenti di