i 4 Le Praterie*
di ghiaggiuoli, d’erbc dure e taglienti, Cheferiscono, e fari sanguinare il palato degli ani-mali . Quest'erbe, quando sieno perfettamen-te asciutte, posson servire di letto alle bestie,di coperta alle capanne, e agli ovili, e di sti-pa da scaldar i forni, per cuocere il pane * Delresto, per quanta diligenza s’adoperi, a se-parare le men cattive da quelle § che possonnuocere agli armenti,per quanto studio si pon-ga per farle seccare, e per tot loroj se sia pos-sibile, quell’ordine di melma, e di tritume(indizio evidente della loro malignità)ponsi perverrà mai a rettificarle in maniera, cheil lor nutrimento sia buono. La gracilità, ela sparutezza di que* cavalli, che fi trovan ri-dotti a pascolare in così fatte praterie, venefanno testimonianza.
Cav. Ho conosciuti de’ gentiluomini accor-ti , che han saputo convertire queste paludi inottime praterie. Si son divisati di farvi scavaredelle gran foste, per quinci dare lo scolo al!'ac-que , e delia terra , che a mano â mano ne ri-cavano , Colmare il terreno. Poscia nel tem-po , che i lor cavalli non erano per lavorarnecessari, se ne servivano a farvi portare del-la sabbia petrosa, lasciando la cura alle me-desime talpe, ed a'vermi quincentro annida-ti di tramischiarla con quel terreno acqui-trinoso, senza ingerirsi per modo alcuno inquesta faconda.
Lacultu- Prior. Quella medesima industria, che stup-ra de’pra-plisce alle mancanzedella natura , raddoppiatl • alcune volte le liberali sue grazie, coll' usaredal canto suo tutti gli sforzi per farlo valere.Quindi è, che quantunque il sieno de’prati
sia