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I FIUMI.
DIALOGO SECONDO.
Il Priore di Gionvalle.
Il Cavaliere del Broglio.
Cav. "fi /f" Ira te, Signor Priore, chebel vedere fa quel castel-lo , che è colassù a mez-za collina, coll’accompagnamento di que-sta vaga riviera , che giace alle falde ! Ilfiume aggiugne grazia alla bellezza del ca-stello ; ed il castello fa risaltar maggiormen-te la bellezza del fiume.
Prìor. Il caso ne ha giusto portato in unsuo, dove l’un e l’altro fa il suo più vagovedere. Assentiamoci di grazia a pie di que-sti pioppi, che adombrano la sua riva, e go-diamoci per un momento la corrente dellesue acque.
Oh che spettacolo ameno! O che orna- u [corsomento della natura è la corrente d’un fin- de’ fiu-me! S’io mi so a contemplare la bizzarria mi.del suo moto, resto sopraffatto non so sepiù dal piacere, o dallo stupore. Scopren-do a considerare a parte a parte tutti gliemolumenti, ch’eglì ci appresta, sento ricol-martnisi il cuore di gratitudine ; e s’io mimetto a rintracciarne l’origine, l'oscurezzadella medesima mi mette in una portentosacuriosità.
Pon-