<• 3 , I Fiumi
d’ogni bruscolo ed il vento dilli perà tutti icorpi stranieri, che vis’erano insinuati, elefarà sfogar tutto il fuoco,che la malignità dell'ariav’ avea introdotto, Così pure l’acqua, chescaturisce dalle fontane, e quella altresì, chefi ritrova ne'pozzi, dopo aver corso, o dopo a-ver riposato per lungo tempo sor un letto sot-terraneo , q di lavagna, o di sinopia , o di ve-triuolo, odi solfo, odi ferro, resta imbevu-ta della prava qualità di tutti quei minerali, einconseguenza può portare del nocumento al-la nostra salute . Ma I’acqua de’fiumi, che vascorrendo per lungo tratto al sereno, e fi ruo-to! a sor un letto tortuoso, che la tien semprein agitazione ed in moto, si purga, e si spogliad’ogni sozzura.La corrente,o canale del mez-zo tramanda verso le sponde le parti più impu-re , cui seco porta, e quivi depone tutte le fec*ce, tutto il fango, e tutti i suoi bruscoli. Quan-to a’bitumi, agliolj, e a’petroli, ond’ella èframischiata, siccome questi son più leggieridell’acqua, così galleggiano sopra di essa, eforman per ordinario una schiuma, che viendileguata o dal Sole, o dal vento. jDal che chia-ramente apparisce, che l’acqua del fiume èsempre più sana d’ogni altra, e che tenuta persire ve tempo in riposo, sicch’ella possa fare lasua deposizione, divien più chiara di quella,che scaturisce da i più sassósi burroni.
Cav. Se così è, noti so capire, perché a Pa-rigi tutti mi consigliassero a servirmi piuttostodell’ acqua d’ Arcueil , che di quella della Sen-na nè tampoco so intendere per qual motivociascun si lagni della scarsezza, che in quellaDominante fi patisce d’acqua di fonte, Sareb-be