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Tomo quinto.
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bej c per i condotti delfacque, permise»-.der da ogni sinistro emergente i suoi sta*bili : alcun pigionale ricuserebbe , peraver un comodo di questa fatta t di sbor-sar la sua rata , mentre la spela sareb-be sempre minore di quel, che importa iticapo allanno la compra deHacqua, La cas-sa pubblica non ne patirebbe alcun detri-mento , estendo questo un interesse in tut-to in tutto spettante aparricolari, Ma que-sta parte, ehio vo facendo , può parere ,se non odiosa , almen troppo ardita . Ri-posiamoci pure sulla savia condotta di chici governa; stiamo a dar consigli a chiha saputo con una politica , e con unacondotta generalmente applaudita da quan-ti forestieri son capitati nelle nostre con*trade , ( forse perche non han veduta al-trove la simile J regolare una Città così va-sta . Passiamo intanto a osservare gli altrivantaggi, che fi ricavan da'siumi.

Cav, I fiumi ci portano, se non altro, unincomodo; ed è,che impediscono lacomuni-cazionedun paese coîlaltro, e sovente ad-diviene, che gli amici più cari, ed i parentipiù prossimi stian lungo tempo senza vedersi,per lo tramezzo dun fiume, che li separa,f fiumi P r or ' Le barche, ed i ponti rimedianofomen- a suiti questi disordini . Anzi non vè ai-tano la cun disordine ; conciossiachè non solamen-recipro- te il fiume non porta veruni ostacolo alcacor- commercio reciproco delle Provincie , marisson- an cora lo fomenta, e Tacci esce,desse 1 Questo fluido elemento , avvegnachéProvin- sciolto, e instabile, ha pur tanta forza,cie. e tan-

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