64 1/ Fiumi
dere navigàbile. Le barche non posson certa*mente salir in alto, sei’acqua non lale. Mal’acqua dall' altro canto non può trascendereI d ue il suo naturale livello,canali di Fra Tolosa, e Narbona risiede il colle diLingua- Naurouse molto spazioso, il cui dorso è pisidoca,che v j c j no a Tolosa, che alla città di Narbona.C Š n ‘Da questa collina M. Riquet li divisò di pore-mareO- te piò agevolmente, che altronde, tirar dueceano canali, 1 ’ uno de'quali mettesse nella Ga-colmare ronna, e l’altro nel mare mediterraneo. Sci-ndi. else per tanto fu la medesima un sito, che, so-vrastando qualche sei cento piedi alle spiaggesi dell' Oceano, come del mare Mediterraneo,H andava di tratto in tratto scendendo dal’unaledile" P arce > e dall’ altra; e quivi s’ingegnò di ra-porta 1’ dunare tant’acqua, quanta bastasse a fornireacque da del necessario non meno il canale, che doveaMonte- scorrere sin a Tolosa, che quello, che doveamettere nel mare Mediteraneo.
Ma quel colle non gli prestava, che una me-diocre sorgente, la quale non era capace dimantenere i disegnati canali. Ricorse adun-deìl’ a; _ que alle montagne circonvicine, e ne tirò,|l ut: ’che per un condotto di cinque, e più leghe, unada mole d’acqua perenne di qualche cinquecento
terra-
neo.
nero al
punto
dello
Jparri-
niento
han
lerv
pel ire piedi quadrati, la quale scompartita in egualdi ^ la porzione per lo canale di Tolosa, e per quelloloi a ’ • del mare Mediterraneo, venisse a formare per-P tì j c ’ a . peritamente un seno d'acqua, eccedente pern .ile,che ogni verso un xoooooo. di pertiche. Perpre-mette munirsi contro le siccitadi occorrenti fece sca-soce nel vare presso aNorusa un ricettacolo, o vaso™ re di riserva, dove tener in pronto più di 600000.j^^^mila pertiche cubiche d’acqua, e mantenere
con