Diaiogo Terzo. 7 j
Ni la ruota, ècapace di far girare una grossa ma-»» cina, tuttoché graviti così poco , a cagioneisti della poderosa celerità, con cui li percuote.V II peso d’un piè d’acqua, la qual precipiti senzaMS. ritegno dal!'alto al basso, gravita molto più,chenonfarebbono parecchi piedi della medeii-tlii ma acqua, dov’ella scorresse semplicemente«i per linea retta. - e tanto maggiore è la forza,itti che questo piè va acquistando , quanto maggio-m,; re è l'altezza , da cui discende . Quindi è,É; che, se la ruota del mulino fi trovasse piantataî» ralente allo stroscio dell’ acqua, i suoi ritrecini«, non riceverebbono dalla medesima un’ impres-isi; iìone maggiore di quella , che può portare na-si: ruralmente un piè d’acqua : ma se la ruota fostirp se,piantata più abbasso, sicché 1’ acqua, me-lin dianre la sua cascata avesse acquistato il triploBit della sua primiera velocità, gli erpici della me-li. desima verrebbono urtati con una violenza tret,it volte maggiore . Ed ecco, cheunpiccol rio,là il quale non vi somministra, che un sol piè eu-bico d’acqua, vi dà il modo di procacciarvi,mediante T attività, eh’egli acquista, con ac-idi cedrargli il suo moto, una forza si podero-si fa, eh’equivale atre piè cubici d’acqua; chei) (t è quanto dire a dugento dieci libbre di peso.fi Or questi tre piedi, venendo successivamente1B , ad urtare in ciascun erpice, son più che valevo-li li a far girare una grossa mole, - in quella ma-ijid niera appunto, che un fanciullo è capace di farfrullare velocemente con una semplice sferzaIn di scatto,a forza di replicati colpi,una trottola,jjj Cav. Il divario, che passa tra un mulino alt jj cascata, ed un mulino a corrente ( per quant’i- io posso dal vostro discorso congetturare ) con»i, liste
II Muli-no.