Dialogo Terzo.
8 -
zì di tirar le corde d’amendue l’estremità,vientì a ristrignere di mano in mano la chiusa ,e tutto ’l pesce lì trova imprigionato in unaspezie di saqco, il cui sondo resta perfetta-mente serrati), mediante i piombi, che ra-don la terra , e si riuniscono da tutte le ban-de. Î1 vecchio pescatore rigetta in acqua laminutaglia, che forse un giorno gii tornerànelle mani con suo vantaggio , ed empiele ceste della sua barca di tutto il pesce mi-gliore .
Cav. Di grazia accostiamoci là, per vede-re, che bella pesca hanno fatta, (a)
Prior. À buon conto, vedo guizzar nellarete parecchi carpioni : Voi già sapete quantodilicata, e quanto pregiatale sia la carne diquesto pesce. Quest* altro, che s’astìmigliain tutto in tutto al carpione, se non che il suocorpo è più aceofacciato, e più estensi), chia-mali volgarmente rema. Le squame della rei-na sono alquanto più larghe di quelle del car-pione, e la sua carne è più floscia. Quel pescebiancastro, il cui corpo è più piatto, ed il cuimuso è più aguzzo di quel del carpioue, diedida’ pescatori pesce argentino (a). La sua pol-pa è molto stimata.
Quelli, che voi vedete con due barbuzzesotto la mascella inferiore, son tutti barbj (b) .
Obe-sa) Questo pesce, che chiamasi da’pescatori Li-vornesi pesce argentino , vien nominato da’Vene-ziani albero, o melinola, e da' Romani favoli-no, Ha’l corpo aceofacciato, e s’assomiglia ap-presso a poco ad un picciol rombo: La sua polpaè assai bianca, e’1 suo sapore è gustoso .E’ tutfo rico-perto di picciole squame argentine molto rifacenti.(a) Il Barbio è un pesce di fiumealqtrànto piatto,
e del
(a) V. I?
Èiî)erl,ii
Ro n do-lerlo, e’1Willu- ,gbbl. 11carpio-ne. Lar.Cypn-nus.
Il pesce
argenti-no . Lat.Jacuita ,wlpifcisurgea-teus . ‘