Dialogo Terzo. 97
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cìpale motivo , per cui tengono comune-mente questa regola, e per cui tentano di an-dar sempre a ritroso dell’ acqua, si è, perchépascendosi per ordinario di vermi acquatici,ne trovano in pisi abbondanza nelL acquemorte, e appartate, che nelle correnti de’fiumi, conciossiacosaché gì’insetti depongo-no più agevolmente le loro uova negli stagni,che nelle riviere. Intanto poi vanno a ritrosodell’acqua, in quanto è loro più facile appo-stare colà questi medesimi insetti strascinatividalla corrente , che non è il raggiugnerli di perdi dietro, allorché vanno a secondare dellacqua.
Cav. Da ciò, che altra volta v’ho intesodire di quei vermicciuoli, che nascono dallezanzare, e da’ moscherini, argomento quan-to sia grande l’abbondanza degl’insetti, cheil pesce trova nell’acque, per nutricarsi .Nonè più pericolo, eh’io mi lamenti di quest’in-setti , dappoiché so, eh’eglino ingrassano permio benefizio le trote, le perche, e cento al-
tri pesci preziosi. Ma ditemi in cortesia, ahi che serve quella lunga corda, eh’ io vedo ti-i i® rare presentemente suor dell' acqua.
!«!Ìe Prior, Ella è una spezie di zimbello , che Lo Zim*iif tende al pesce l’aguato sottacqua, mentre che bello.
(ps il pescatore riposa. Questo zimbello consistein una corda ben lunga, che arriva da unafife sponda ali’ altra del fiume, ed è raccomanda-li ta di qua, e di là o alle radici d’un albero , o ajaiisi qualche palo confitto in terra. Lungo il fila-re di detta corda pendono da trenta o quaran-iitf talaccetti, corredatid’altrettanti ami, cia-ilpi scun de’ quali è coperto da qualche leccornia,
:ipil Tomo V. Q prò-