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di sopra delle montagne. Suppongo piuttosto;,ch’elle fieno internate dentro le viscere dellaterra, e che, per trovarle, faccia d’uopo ri-correre al mare. Le fonti scolan ne’fiumi, edi fiumi van tutti a scaricarsi nel mare. Orai!mare dal gran profluvio dell’ acque, che vi con-corrono, ringorgherebbe, qualora non rifon-desse nelle montagne ciò, che riceve da’fiumi. 1
Prior. Voi dite benissimo. Ma v’ ha un gran |tratto di strada dal mare alle montagne. Perqual canale , o per qual gretola fatin’ elleno uncosì lungo viaggio? j
Cav. O qui sta ’l pùnto .
Prior. Non v’bain questo proposito, se non jtre opinioni, che abbian del verisimile. V al-tre, a giudizio di tutto’l mondo, non meri-tan d’esser ascoltate, e molto men tornacon-to perder il tempo a confutarle.
La prima è di Renato Cartesio, il qual sup-pone , che l’acquadelmaresi spanda sotterra jper ogni dove, e che trovando a pie de’monti 1delle spaziose caverne, ed un grado di calorevalevole a farla svaporare in sul coperchio del- !le medesime, senza sollevare que’sali, chelarendono amara, e che, mediante il lor peso, ,rimangon!» a fondo, quivi si fermi, e si con- jdensi, stillando successivamente, e formandode’ruscelli, in quella maniera appunto, cheil vapore elevatosi in su ’l coperchio d’un lam-bicco si risolve in acqua.
Il secondo sistema vuol, che la terra sia tut-ta quanta porosa, e che i suoi pori non fienosiangusti , che non lascino trapelare il fluidodell* acqua, nè tanto larghi, che dianosi pas-so alla sostanza bituminosa, e salata ; sicché
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