Dialogo Q.u into. 135
ài, tezsadi vent’once. Con queste cognizioni ikpg periti, esaminando la quantità dell’acqua,Mi: che può cadere in un anno sopra un recinto diJ®j: sessanta leghe per lungo , e di cinquanta perfi; largo, eh’è l’estensione interposta tra le for-mi genti della Senna, e i suoi limiti, i quali ar-ili/.; tirano poche leghe al di là dì Parigi, esìab-à'â: tracciando tutto il terreno , che viene adac-quatodalL’ Armenson,dall’Jonne, dal Loin,dite dall’ Aube, dalla Marne, e dagli altri fiumi,»,ss che ingrossan la Senna, han trovato , chelaite somma dell’ acqua piovana , quand’ anche nonla?, s’alzasse oltre alle quindici once, monterei)';iìà: he in un anno a settecento quattordici mila,gii, e cencinquanta milioni di piè cubici. Consi-gli derate ora voi quanto maggiore sarebbe la det-ta somma, qualora, in vece di valutarla a ra-diti! gione di quindici once, si valutasse a ragioney,' diventi.
sii; Dopo aver misurata la quantità dell’ acqualaii, piovana, che può bastare al mantenimentoMi della Senna, è convenuto misurare la quanti-tà dell’acqua della medesima Senna, per ve*atf I 4 deve
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jujj do quest’acqua ascendesse a quindici once d’al-tezza. Or siccome una lega abbraccia 2300. per-ticlie di terreno, così il quadrato delle medefi-1»’ me ne darebbe 5290000. pertiche di superficie,j)ti]t le quali multiplicate per quarantacinque, fareb-lìiedtrtfe bono 233010000. Similmente 60, leghe mulripli-ttiafc c ? te . P er cinquanta , faranno 3000. leghe superfi-j,j ciali, la qual somma multiplicata per 238050000.ijiiw porta .714150000000. Il perché, il terreno, chesomministra l’acqua alla Senna a Parigi riceve-rebbe dalle piogge annuali (a ragione di 15.oncekB# 5 d'altezza solamente) la quantitàdÌ7i4i5ooooooo S’jifiii piè cubici d’acqua.