142 Evaporazione del Maîie.
mentre le pioggie a mala pena gliene rendono»un terzo.
Le piog- prior. Gli altri due terzi son postiin serbo,ge della p er supplire a’bisogni della Zona torrida.Zona Nelle successive involuzioni, che il Soie fatorrida, ja un tropico ali’altro, i popoli sottoposti al-la sferza perpendicolare de' suoi raggi reste-rcbbono tutti quanti avvampati, se la Divi-na previdenza non avesse apparecchiato! perlor refrigerio un gran parasole, che, interpo-nendoli opportunamente fra loro, e quel co-cente Pianeta, non ponesse argine alleinevampe, facendosi, che quella stagione me-desima , in cui parrebbe, eh’ essi dovesser bru-ciare di caldo, si cangiasse per loro in una po-sitiva vernata, ose non altro in un tempo il' più freddo di tutto l’anno .(a) A misura, cheil Sol s'accosta al tropico del Cancro, es’in-
cam-
(a) ... Ubi minimas hic 'Phcebus contrahit tim-brai ,
FJudaque maturis cejìas flavescit ariftiš ,
TumScythicus radiisTauris propioribus iBusSquallentes iumuios , obseQaque culmina lan»
gis
Frigoribus , Cedo oflendit , cantequepropinquoT abescunt a Sole nives , giaci eque salutaIn mare spumiseros pracepsrapit impetus am-nes
Jum nebulam tenuern , & staci spiraculafurmJJalat humus : tum Riphais erumpit ab antrisSudificus Boreas , rupesque &saxa flagellanteFsubibut aerias nudat fquallentibut jllpet ,Et Tauutm , & mediis i-nsertum Cane afona*(tris :
Ni-
*