i6 B Le Montagne.
■aria, e non dal mare, mi conforto di provar- @velo ad evidenza. In primo-buogo dovete sape- i*re, che alcuni Inglesi, bravissimi cavatori di $miniere, hanno osservato, come, fintantoché ¥sotto terra si trova dell' acqua, quivi non man- *ca mai aria : ed ali’ incontro dovunque cessano ®Tacque, ivi non si trova più aria per respira- '¥■re, né le lucerne stanno più accese. Dal che ld|chiaramente apparisce , che quess acque vidi- âscendono dalla superficie della terra, e non di- ^rivano in conto alcuno dal mare.
I medesimi cavatori riferiscono d’aver senti- nto in molte e molte miniere, parecchi piedi ^sotterra, il grato odore del fior del trifoglio, ^il che non può esser provenuto da altro, se non -àda qualche veemente rovescio d’acqua, che do- 3
po aver dilavate le montagne, e le praterie, lisia insinuata sotterra, insieme coll’ambiente, acui seco mena, tutto ricolmo dello spirito di aiquellerbe odorifere, ch’egii ha toccate. Sicché ìliquest’ acque si portano dalla terra alla volta delmare, e non dal mare alla volta della terra. -i'
Finalmente , senza ricorrere alle ragioni à
speculative, abbiamo al presente delle ripro- ;ì
ve attuali, e sperimentali, per cui si sa, che r:lT acque piovane , che scorrono sotto terra , :«
tendono al mare per varj canali , molto più silibassi del suo livello. Sonosi già scoperti diver-fi fiumi sotterranei, che s 1 incamminano aliavolta del mare sulla Costa di Linguadoca presso a;a Frontignano, e su quella diCroazia di ria- cocontro dì Venezia. (a) E quantunque l’acqua 35
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( a ) Vedi la Storia del Mare di M. de Marfil-ìy pag. 169. nel /ondo della Carra in rame. jj;