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Tomo quinto.
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bmoGD Sesto. 179

Ma l’aspetco di quelle ideali figure, eh’ io'tro-Vo ripetute per tutto, mi comincia a venir ahoja. Non c’ imparo mai nulla . Queste alme-no son fondate sul vero STrior. Tutto ciò , che voi vedete qui espres-so, è ricavato dal naturale , e quel, che im-porta, son tutte cose, che riguardano II no-stro interesse.

I quadri della prima fila rappresentano varieprospettive di mare. Quelli della secondacifan vedere sì 1 ’esteriore , come l’interiorestruttura d’alquante navi, con tutti gli ordi-gni attenenti alla navigazione . Quelli del ter-zo filare contengono la maggior parte de’pefci,che il mare alberga nel proprio seno. In quellidell’ ultimo rango son delineate le conchiglie ,e le piante marine . Paghiamoci ad esamina-re a un per unó tutti questi quadri ->

Quello, eh’è lassù in testa, vi mostra tinadelle nostre costiere, adiacenti al mare Ocea-no. Vedesi giù dà basto un lido sabbionoso,che forma colle sue atenéduelingue. Quellaà - che resta a man manca, bacia le sponde d’ un!*! magnifico porto, accompagnato da! suo fa-to, («)e rasenta i sobborghi d’una gran Città,iti® L’altra, che rimane a matìdestra, ècircon-jlìW- data da una seguenza di promontori, e di ra-disi pi piramidali, che s’assomigliano a tantica-flelli diroccati, e che formano, a frontedel-Oiè le fabbriche regolari della città, uncóntrap-jîiiî posto assai vago . Le predette due lingue5 ii«* quanto più s’allungano, tanto piùs’allonta-ijlit,} nano l’una dal!’altra. Gli alberi, le case, iofct rialti, le curvità, e tutti gli oggetti , chejlJ ^uivi fono delineati, vanno di mano in ma-■ M z no,

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I. Qrla-dro . IIprospet-to delmare sultramon-tar delSole.(a)Tórrede’Porri,sulla cuicima èlin fana-le , cheserve diguida a’navigan-ti in tem-po dinotte.