Band 
Tomo quinto.
Seite
180
JPEG-Download
 

i8© Il Mare.

no, giusta le regole della prospettiva, decli-nando, e smontando, e ajutanolocchio del-lo spettatore a divisarsi, che queir immensapianura dacqua sestenda ancora più oltre, evada a terminare , per quantarriva la no-stra vista, sin al Cielo. Il Sol che tramon-ta, vedesti mezzo- attuffato 'nel mare , ed in-dora collo splendor de' suoi raggi tutte lefacce delle rive, e dellonde, che gli resta-no dirimpetto.

Questo apparente congiugnimento del mareeoi cielo diede motivo agli antichi di credere,che la terra, ed il mare formassero concorde-mente una superficie piana , e che il Cielo fos-se appoggiato alla periferia delia terra a guisaduna gran volta. Quindi i poeti favoleggia-rono , che il Sole andaf^ a refrigerarsi ogni not-te nel mare Oceano, e chele stelle, dopo es-sersi rinfrescate tutto quanto1 giorno nel me-desimo mare , venissero ad illuminare il nostroorizzonte. La ragione, e la sperienza han ri-formati a poco a pocoinganni de* lenii; cihan fatto vedere come la terra è di figura ro-tonda ; e finalmente sè ( abbenchè tardi ) sco-- - oià perto, cheil moto della medesima (<z) è Tori*si dee gine di tutte quelle rivoluzioni, che il voi-prendere go attribuisce al Soie, alle stelle, ed a lut-in ragion to il Cielo.

A' ipote- Siccome il pittore non può rappresentarvi6 tutt in un tratto i varj aspetti del Sole ; stain sua balia il mostrarvi inovelli fenomeni,che gli sopraggiungono di momento in mo-mento, così ha trascelca sagacemente la cir-costanza dal suo tramontare; perciocché al-lora si vede il mare tujto infuocato , e la

luce