Di alo co Sesto. 1Z7
eh’ e’ vadano colla canna alla mano, a misurarle distanze de’ pianeti, e ad abbacare sopra glieffetti delle forze motrici, che ad ora ad oragli accostano, e li discoslano. Di cento per-sone -, che s'applicheranno a così fatte ricer-che, non fé ne troveranno due, che concorra-no in una stessa opinione. L’incertezza diquesto studio è per noi un sufficiente motivo,per non issarvi a sofisticare. In veced^affati-carci a cercare qual sia la ragione fisica à; que-sti fluffi, e riflussi sì regolari, proccurfamopiuttosto d’indagare qual possa essere il fide diquesto bel fenomeno. Il pretender di penetra-re una regola, ed una legge , che forse forsetrascende la nostra capacità, è una presunziontemeraria; ma l'ignorare le nostre obbliga-zioni verso fautore di questa legge è un’in-gratitudine, o, se non altro, una vitupere-vole melensaggine.
Cav. M’aspetto, che voi mi vogliate farvedere nel flusso, e riflusso del mare moltivantaggi, che l'uomo gode, senza rifletter-vi, con ostinarsi a volerne rintracciar la ca-gione, eh’è un degli arcani al suo intellet-to impenetrabili,
Prior. IL primo vantaggio, che ci portanole maree , è il respigner l’acque de’ fiumiverso la terra, ed il rendere illoro letto tan-to profondo, sicché vagliano a sostentare glismisurati colli delle mercanzie , che si tra-sportano sino a’ porti della Città: il che al-tramente si renderebbe impossibile . Le na-vi stanno aspettando parecchi giorni questeescrescenze sì comode, e se ne approfittanoper approdare alle spiagge senza toccar fon-
II bene-fizio del.le ma-ree.