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Tomo quinto.
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202 11 M A R. E.

detta volgarmente catrame, e sopra tutto conispalmarlo tutto quanto al di fuori, che valea dire con ugnerlo di catrame, di sego, d'oliodi balena, e di vetro spolverizzato.

Cav. Quanto al sego, ed ali’altre materiecrafîe, e viscose, siccome son tutti corpi con-glutinati, ed appiccaticci , così mi pare, chesian valevoli a chiudere il passo ali’ acqua. Ma

il

della maestra, coll'estremità de'Palbero della gab-bia , ed il batuffolo , che copre l’estremità.

5. L’albero della gabbia, che da' marinari Ita.liani dicesi albero del parrucchetto.

6. Lo staggio, e la vela del detta albero.

7. Le spranghe, che collegano il detto alberocoll’asta del pappafico.

L. L’albero del pappafico, o terzuolo.

9. Staggio della vela ,1 delta pappafico, collamedesima vela ammainata.

10. Banderuola , piantata su la cima di questoalbero.

B. Albero della mezzana, verso la poppa, chenoi chiamiamo contrammezzana.

11. Staggio della contrammezzana, colla mede.furia vela ammainata.

12. Antenna foriera, la qual non regge nissunavela , ma serve a sciorinare la vela del parruc-chetto .

13. Gabbia dell’albero della contrammezzana.

14. Parrucchetto dell’antenna collegato coll'al-bero dell’ artimone.

15. Banderuola, che sventola su la cima dell»detta asta.

C. Albero del trinchetto.

16. Staggio del trinchetto, che regge la dettavela quivi ammainata.

17. Gabbia dell’albero del trinchetto.

iS. Asta applicata alla cima dell’albero del trin-chetto , a cui sta raccomandato il parrucchetto..

19. Stag-