214 I L' M A R E.questo porco a quello di Cadice que’lucri im- 1 fr>mentì, che gli Spagnuoli susseguentementespartiscono con una fedeltà inviolabile costai- iattre Nazioni Europee, dalle quali aveano an- Epatopatamente levate e tele, e cappelli , e aidrapperie, ed ogni forca di provvisioni biso- ' su'gnevoli alle colonie d’America.
Quadro Quest' altro quadro vi rappresela gli straniVII. Il baratti, che fanno! mori là susta spiaggia oc- Jitraffico cidentale dell’Affrica to’mercanti Europei,ie’mori. non solamente degli schiavi, ma ancora de’lo- ®ro proprj figliuoli. ;jii
Il fondo del quadro rappresenta la spiaggia d’ { «aAngola. Quantunque in questo traffico le bai- gle delle polveri d’oro, della gomma, de’den- -nti d’Elefante, delle penne di struzzo, delle fcgalline indanaiate, delle pelli di leopardo , e ade’differenti corami vengano barattate con $ 3diverse pellicce , ed altre mercanzie Europee adi poco momento, ciò nonostante il più forte jàdi questa fiera è la vendica de’mori, di cui si ;w |fa un grosso mercato, per portarli in America,ove s’impiegano a lavorare la terra. Osservate »fra quella calca con che intrepidezza una ma- faóre consegna la sua figliuola a un mercatante «straniero per una piccola soma di Cauris, cioè :ij,di bianche conchiglie, le quali corrono in quelpaese per monete, e di cui quelle terrazzane ^formano degli smanigli , per ornamento dei j £bracci, o delle collane, per far risaltar mag-giormente la nerezza del loro collo. Vicino a aquesta madre disamorata due giovanotti Barai- teitano il lor genitore tapino, ed afflitto, per ^alcune falci, e per alquanti fiaschi d’acqua» *