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nesi, decimano una porzione della loro, c -tznon parlano. Allorché , dopo avere aggiun-tata o decimata la massa, ambo le parti ti ^trovano soddisfatte, fi portan via zittezit-te la mercanzia del baratto: I Daneti tor- 1nano a bordo, e iGroelandesinelle lor tane. ' qX. Qua- Tutte queste pitture attenenti al comoier-dro\^ ciò son terminate dal famoso porto d’ àmtîer- aIl porto dam, che può chiamarsi il ridotto generale di ^iAm- tutte le nazioni, ed il centro, per così aire,àrasm. commercio so tutto ri «non so, ^
Era l'aggradevole moltitudine degli ogget- ,| 5ti, che si rimirano in questa tela, il più, che ì nmi piaccia, è la diversità dell’arie, e degli uabiti di queste differenti nazioni. -
Prior. 11 pittore le ha combinate con molto Jingegno. Per fare un contrapposto veramente ,,'jgrazioso, ha piantato accanto a un uomo ve- ji,stiro alla Spagnuola, un altr’uomo vestito ali’ . # jAmericana. Là si vede un cappello allato a un ’j K!turbante, e qua un nobil giovane, che viag- , agià in compagnia d’un rozziflimo marinaro. LIl Chinefe si ravvisa al colore olivastro delle ^sue carni, l’Arabo alla pelle bigiccia, l’Afri- W|cano al naso schiacciato, e ciascun popolo di ^questa terra è delineato con un’aria particela- i»re della sua propria nazione.
Cav. M’è stato detto per cosa certa, chedal porto di questa Città uscivano ogni anno ^più di tre mila vascelli, senza le barche de’ pe- qstatori. E' egli vero ? _ Ci
"Prior. Le sette piccole Provincie, di cui k!questa è la Metropoli, non sono tutte infie* ®me più grandi del Territorio di Norman-dia / e le lor terre lavorative, a cagione della \
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