Dialogo Sesto. 219
di ciascun mostro, e rinvenirne la differenzaquantitativa.
(a) Il più grosso di tutti è la balena; mo- La bale-stro, che, in vece dì denti, porta in bocca «a.Lar.due basettoni attaccati al palato, lunghi tal- cete > ve *volta quindici piedi, e guarniti di certe spezie ce ut ’-di frange , che s’ assomigliano grandementealle setole de’maiali. Già voi sapete eh entesia Tufo di quelle stecche morate, che brandi-scono al pari degli scudisci, e che si piegano L’orca.senza fiaccarsi. Questi altri mostri, tuttoché Lat * or ‘abbiano ad uno ad uno il loro nome particela- jf''capi-re , e chiaminsil’ uno orca marina, l’altro (4) doglio .capidoglio, quello scolopendra , questo Lio- la t.Vhi-corno, nondimeno corrono tutti, con parec- fiter.chi altri, sotto lo stesso nome di balena, e so- s c0 ‘no ugualmente cercati pel proprio olio. Lalo-ro gola è armata di forti denti canini, ed ognu* r [ n!L . ~no porta in fronte un sifone, o due, per cui Lat.So»-butta suora l’acqua , che ingozza, adisseren- lopendraza degli altri pesci, che fanno questo lavoro marina .per lo canai de’polmoni, impropriamente no- 11maio orecchia del pesce. Moltissimi, perisgra- LaMMo-vasti dell'acqua, cui vanno inghiottendo in- mc ' erossterne col cibo, son premuniti di due pertugi vel uni -
situa- cornis .
(a) La balena è di maravigliosa grandezza , egitta P acqua più alta, che niuna generazìon dipesce. Tesar, di Brunet. Lat. 4. i.
(b) Il capidoglio è un pesce di smisurata gran-dezza , Jche sbruffa Pacqua rimatagli nelle fauciin tanta abbondanza, che a guisa d’ una foltissi-ma pioggia toglie a’circostanti la vista; e appun-to per questo è detto da’Greci Phyfécer. Vhn.liù.p. cap. 4, Maximum animal in Indico OceanoPistris ,
& balena est, in Gallico Oceano P hyfeter.