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Tomo quinto.
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Di a LOGO Sesto. 2 ZI

Cav. SI, li raffiguro tutti quanti con mio baeran-piacere. Ecco qua la grance vola, ecco la Jocu- «volaIta, ecco il granciporro , ecco laspillancola , Lar. lo--ecco il ragno, ecco il gambero, e tutte laltre eusin.spezie de'granchi. A/la come si chiama quest II . 8 ran 'altro, cui vedo (tender i graffi fuor dun bel Lucran-nicchio, dovegli staffi intanato? chiesta"

Prtor. Egli è un granchio duna spezie par- il ragno,oculare. Quantunque la natura labbia corre- Lar. Io-dato del suo nicchio , per ricoverarsi al co per- P** -to, (a ) e stabbia pure fornito di forte brac-eia, per faticare, e procacciarsi onestamente ilP 4 suo

( a ) Qui erufla teSlui , chetai habem , qu£ advitam tuendam fatti effe poffent , alienai domoiquarit . Rondelet. de piscibus lib. 17. e. 12.

I granchi , ed i gamberi .

A. il ragno marino, detto altramente ragliata, <e

veduto dalla pancia, e dalla schiena. .

B. Il granchio, veduto a pancia aliaria, e a «

schiena aliaria. _ » '

C. La grancevola, o granchiesla marina.

D. Il gambero di mare detto da alcuni canocchia.

E. La locusta , o cavalletta marina.

F. Il granchio romito suor del nicchio.

G. Il medesimo ricoverato dentro un nicchioaccidentalmente trovato voto.

Ò. La bruma nel suo cannello, ilquals allun.ga, e sallarga a misura, che il pescatello quiviannidato, ingrandisce.

I. Il medesimo pescatello fuor del nicchio.

K. Le due raspe, ehegli ha su la testa.

L. La sua coda, e le sue ale.

M. Il buco , che comunica coll acqua, e concui la succhia , o butta suora secondo il suo bi-iògno.