2zr II Mare.
suo bisognevole, nulladimeno si diletta d* in*trudersi nelle case straniere , e di servirsi di va-ri asili, fabbricati per mano altrui. Egli si fic-ca nel primo nicchio, cui trova voto ; e vedea-si talora più concorrenti a contrastare insiemeper un medesimo alloggio . Quello , che hamiglior pinzo , la vince : e imposte standosidella piazza vi dimora per qualche tempo. Midivenuto più grosso, sentendo di non potervisicomodamente adagiare, F abbandona. Pastadi nicchio in nicchio , e si ferma nel più como-do, trattenendosi quivi, finché la noia, olàsoverchia pinguedine non 1’ obbliga a dileg-giar di bel nuovo, per procacciarsi un nido piùagiato. Tal’è, (secondo le osservazioni de’naturali) la proprietà di cotesto granchio. Ioperò attribuisco questa faccenda a più alti mo-tivi. Una sì fatta poltroneria non puòestero-pera della natura. Ella non opera cosa al-cuna a capriccio, ma il tutto fa con unsavissimo accorgimento . Il corpo di questopesce, che chiamasi per soprannome il povero,o’I rammingo, è assai dilicato. Orla naturache l’ha ricoperto d’una spoglia sottile, ed in-capace di ripararlo, ha voluto costrignerloaprocacciarsi un ricovero, ed un asilo sicuro ne’nicchi voti, che, senzaquest 'ospite, li rima r-rebbono inutili. Questo rifugio del granchioramingo è una precauzione consimile a quelladelie spiJlancole, le quali, sentendola debo-lezza della loro spoglia, van cercandotmo-spizioentroi nicchi delle telline. La tellina,che si trova stanziata molto alla larga, dà lorovolentieri ricetto, e vive d’amore, e d'accor-do in compagnia dei suo ospite.