D i a t o g-'o Sesto. 2ZZ
Cav. Il pittore ha disposte nella seconda j r ; cc {claste tutte le varie spezie de’ ricci marini , marini.Parte son ricoperti da capo a piedi di spine , e L&t ecèi-parte d’una sottile membrana senza pelo -, e * us -senza spine . Questi animali stanno talmenteaggomitolati -, che sembrano tanti bottoni didiverse grandezze. La figura del loro corpo hapiù della palottola, che dell’animale . Io permenon vi ravviso nessuna di quelle parti, on-de tutti gli altri-sono forniti, per procacciarsiil lor vitto.
Prior. La bocca di questi ricci è situata diper di sotto, e rade la terra. E’poi armata dicinque denti, le di cui estremità son concen-trate tutte in un punto, per poter lavorar diconcerto. Lo stomaco e gì’ intestini loro sonricoperti d’una sottile membrana. Questa mem-brana è quasi tutta forata, per dar campo agì'intemodj di lavorare, e di far giucarele spi-ne , chq alcune volte servono loro di sopra -sberga, edi difesa. La punta esteriore di que-ste spine è ottusa , e quella, che tocca imme-diatamente la spoglia, èritonda, e incavata»dovendo ruzzolare sur un tubercolo, che vis’incastra, e ne agevola il moto . Di questitubercoli se ne vedono ad ogni tratto in folamaggior parte delle spoglie nude de’ricci ma-rini . Il cuccuzzolo de 1 sopraddetti tubercoliha un orificio, che va a terminare negl’ inte-stini. Ma il più mirabile di tutto ciò , che ap-parisce nella struttura di molti ricci marini,li è quella spezie di filetti, che l’animalecava fuori , e ritira indentro a suo piacere,servendosene come di cannelli, odi trombe,per succhiar l’acqua, ed i foghi nutritivi,