Dialogo Sesto: rzz
Alle stelle marine , le quali camminanoper ogni verso, formano un ammirabile con-trapposto i funghi marini, che mai non sipartono da quel sito, dove si fono una voltaattaccati. Di questi piccoli animaletti ennegran copia sulle spiagge marittime di Nor-mandia. Ve u’ ha de’verdi, de’ rossi, e dicento altri colori. Si trovano per lo più sul-le cime degli scogli, dove, standosi rannic-chiati, raffembrano tanti funghi, e quandospiegano le lor trombe, tanti anemoni. Lospaccarli per forza è impossibile ; ma pre-mendoli alquanto, figliano parecchi lunghet-ti di diverse grandezze: la qual cosa ne dàefficace motivo di credere, eh’e’siano er-mafroditi , e vivipari, in tutto simili a quelvermetto, che forma sur una spezie di quer-cia il cocco dello scarlatto, od alla cimicedell’arancio. Il fungo marino si può benis-simo sverre, e trasportare dove che sia, conconservarlo nell’acqua. Egli s’attacca nuo-vamente dovunque trova un qualche sito ,che gli s”attagli. Allorché vuol aprirsi, but-ta suora due bianche pellicole, vergate, egonfie, come due pasturiceli!. Gli spuntanda tutto’l corpo innumerabili spine, o can-nellini di differenti colori , per cui alcuniNaturali gli han dato il nome d’anemone dimare. Altri poi a cagione di questo suo ger-minare, i’han preso per,una pianta, o per uncorpo partecipante ad un’ora della naturadella pianta, e dell’animale. Ma, siccometutte queste puntine non han cera di foglie,irta piuttosto di cannellini , o vescichettepaoiose, per cui F animale succia gli utno-»
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Il stingomarino,detto al-tramen-Jte line-inone delmats.