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Tomo quinto.
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Di alogo Sesto. 249

Vedonfi lungo i teneri ramuscelli del c®ral-lo, qualora li cavano suor deli’acqua, certi pic-coli tumoretti con un pertugio ne' mezzo,fa-zionato a modo di steli *, e pregno di latte. Daicentro di queste stelle il Slg.Cotjte M ariti j atte-sta d’aver veduti spuntare alcuni fioretti,! qua-li , sentendo Paria , a poco a poco rientrano indentro.Molti filosofi naturali han creduto,chele piante marine fossero una sostanza formatadi varie falde di sale,e di gromma, soprappostel una all’altra, e successivamente impietrite: esiccome il corallo nasce mai sempre colla testaall’ingiù, cioè colle rame rivolte verso la terra,per entro le grotte del mare,e sotto i rami dellerupi,e degli scogli;così supponevano,che questiarboscelli fossero corpi petrificati a guisa diquella capparosa, che vedeli assai sovente ap-piccata alle volte di certe caverne.

Ma essendosi oggimai discoperti i fiori del co-rallo, e d’alcuni altri frutti marini, non v’è piùluogo di dubitare , che queste generazioni dipiante non siano organizzate nella medesima

con-

La pesca del corallo .

AI rottami delle rupi, ove nasce il corallo col capoall’ingiù, cioè colle rame rivolte verso laterra .

B Stanghe di legno incrocicchiate, nel cui mezzo èatracata una palla, o altro pelo consìmile, ed una retependente da ciascuna estremità di dette stanghe.Si ca-la quest’ordigno nel fondo delPacqua ,e quivi si lasciaandare a tastone fin tanto, che s’imbatta nella piantadel corallo, edaggavigni isuoi rami, i quali allora sifiaccano, e nel tirare in alto!’ ordigno vengon susocon esso.

C Sièpurtrovatoun altro ordigno, con cui pe-scare il corallo, il qual consiste in una pertica soste-nuta da due funi; in una palla di piombo, oaltropeso per tenerla ferma; e in una borsa, o sacchettover istrascinare con esso 11 corallo.

I fioridel so-lo.

Spiega-zionedella Fi-gura.