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di storia naturale. Nell’ ultima nostra sessionesi ventilò giusto i’ articolo, che tanto stimolala vostra curiosità . Ho qui appresto di mela dissertazione, che vi fu recitata.
Cav. Di grazia lasciatemela leggere.
Prìor. Leggetela pure andantemente. Basta,che voi notiate coll’ amatila quei soli pasti, chevi parranno più oscuri. Torneremo poi a rileg-gerla , per dilucidarli.
Dissertazioni sopra le proprietadidell’ jLrìa.
Se il corto nostro talento non arriva a cono-scere nè la natura , nè l’organica disposizionedelle parti interiori, che compongono i corpivisibili, molto meno dee lusingarsi di poter pe-netrare l’interior tessitura de’corpi invisibili.Tal’è il corpo dell’ atmosfera, od ambiente,che vale a dire di quella massa d’aria, dallaquale noi siamo immediatamente circondati, ela quale noi respiriamo. Le nuvole, i tuoni, lepiogge, le grandini, e l’altre meteore, chenascon nell’ aria, e che vi adoperano con tan-ta forza, son tutti corpi diversi dalT aria . Que-gli ammetti, che vedonsi fluttuare per gli spi-ragli delle finestre in una camera un poco oscu-ra , sono una congerie di minutissime polveri ,trasportate qua e là dal moto stesso del aria:ma non son l’aria. La sottigliezza di questofluido elemento è si grande, che l’occhio no-stro, con tutto l’ajuto de’microscopi più so-praffini, non può arrivare a discernerlo. Maquantunque , a motivo della eccessiva sua pic-ciolezza, egli non cada sotto de’ sensi, ciò non
ostan-