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Dialogo "Primo. 55
curiosità. Ma proseguiam tuttavia a volar ter-ra terra. Non so nemmen se £ialecirol’al-zar Tali al di sopra della nostra sfera, per in-vestigar ciò, che passa nelle sfere superiori.La bellezza del Sole , della luna, e delle stellesi lascia godere ad ogni uomo. Tutti pur an-che godiamo dell’armonia de’lormoti, e nericaviamo, ora un servigio, ora i’altro- Guarisorse non anderà , che ancor voi sarete un qual-che studio metodico intorno a queste rivolu-zioni astronomiche, le quali regolano, ed ab-belliscono i nostri giorni. Guanto alla struttu-ra del Sole, la cui poderosa virtù
(a) Rivijìe il mondo di novel colore •
E non pur quel , che s’apre a noi di suore ,Le rive , i colli di fioretti adorna:
Ma dentro, ! dove giammai non i aggiorna,Gravido fa di sè il terrestre umore ,
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a me non conviene il ragionacene, mentrenon ho tanto capitale,che vaglia a rendercon-to della testura duna pagliucola , che per lal’ualeggerezza vien trasportata ual vento. L’a-spetto del Cielo è una grazia liberalmente ac-cordata a tutti i mortali ; ma il penetrare l’ef-senza di quella moltitudine inumerabiledi glo-bi luminosi, che per la loro disorbitante di-stanza a mala pena ci si rendon visibili coll’aiuto de più perfetti cannocchiali ; il rintrac-ciare le loro funzioni, ed il loro destino,è una grazia visibilmente interdetta al no-stro stato presente . Discendiamo adunquenella nostra attuale giurisdizione , e tor-niamo a visitare la terra. La terra è stataD 4 fatta
(a) Per r.Son. 9.