Il nitro,e sai ni-tro.
7* I Fossili.
ed il fango, e la materia terricola va a poco apoco calando nel fondo del vaso. Allora ti tra-vasa bel bello tutta quell’ acqua, avvertendo,che la feccia da lei deposta non venga suoraQuindi li mette a bollire, ne ti leva dal fuoco,sintantoché non sta svaporata. Usale, che v*èincorporato, mentre che l’acqua svapora,siva insensibilmente adunando, e resta tutto am-mucchiato nel fondo del vaso. Lasuacandi-dezzaè un evidente segnale delia sua purità. Afeltrarlo per uno staccio di tela chiara, divie-ne ancora pisi bello,e più bianco.Maquesta bel-lezza troppo studiata nol perfeziona: anzi losnerva, e lo rende più insulso. Dallo scoppiet-tare , che fa il sai grezzo nel fuoco ( il che nonfa il sale bianco) fi può ragionevolmente ar-guire, che nel sai grezzo si contengono molteboilicelle d’aria, la quale, dilatandosi allor-ché sente il calore del fuoco, le|g£ciacrepa-re, e sì produca quelli scoppietti. Or cornei’aria è un elemento tanto operoso, che mettein moto tutte le parti de’corpi, cosi può con-tribuire non poco alla digestione de’ cibi. Peraltro in materia di sapori, e di vivande, nonè da rimettersi al giudizio deli’occhio , o dell’intelletto, o di un’ analisi troppo fallace. 11gusto è il vsrjo giudice de’ sapori.
Dopo il sale comune, il più usualed’ognialtro è quel nitro, osalnitro, che si trova at-taccatoalle volte delle caverne , e delle canti-ne, ne’vecchi cdisicj, e ne’luoghi disabitati:ma spezialmente dove si sieno marcite le orinedegli animali . Non andrebbe per avventuramolto lungi dal vero chi decesse, che il nitroèun sai volatile, che scaturisce dalie caverne,
6 che