II calci-ti .
Il coleo-thar.
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quanto alquanto della sostanza del rame, cosiè di colore mavì. Quello poi, che vien di Ci-pro, e d’Ungheria, estendo carico di rame,è di colore cilestro. Allorché questi soffili si soncalcinati , o naturalmente nelle miniere per ^mezzo de’ Vulcani, o artificialmente stellefornaci, per mezzo del nostro fuoco ordina-rio, ne risulta un certo vitriuolo rosso, il qua-le ha virtù di stagnare il sangue.
Cav. Sarebb’ egli per avventura quel sa-le, di cui si forma la polvere simpatica, che,per quanto ho sentito dire, è tanto miracolo-sa?
Pr/or. Cotesta polvere non è altro, che vi-triuolo Romano stemprato nelf acqua, e cal-cinato in più volte alla cocente sferza del So-le. In oggi però eli’ha perduto quasi tutto ilsuo credito ; e le sue maravigliose virtù passa-no appresso la maggior parte delle persone disenno per altrettante ciarlatanerie, che messealla prova, non reggono . Il forte del vitriuo-lo consiste in facilitare la composizione di tut-te le tinte, e dell’inchiostro in particolare;invenzione veramente utilissima, per cui par-tecipiamo di tutto ciò , eh’ è stato detto, epensato da chi è vissuto prima di noi, siccome jancora della conversazione de’ nostri amici 1lontani, e della corrispondenza di tutti i po-poli della terra . La composizione di questatinta è si semplice ,che nulla più . La sua prin-cipale sostanza, è la galla, ed il vitriuolo. Lagomma, e gli aliti ingredienti men necessarinon servono ad altro, che a collegare, od acorroborare il composto. Le punte acute delvitriuolo s’insinuano nelle parti spugnose, on*