Dialogo Secondo. 77
de la galla è composta, ed i corpuscoli me-tallini, ( del ferro in particolare ) perdutol’appoggio, ed il legamento de sali, fi spar-gono pel liquore circostante, e lo tingonodi color nero, ora più morato, e ora man-co , secondo la lor maggiore , o minorequantità . Quindi è , che il vitriuolo , cheti trova nelle miniere del rame , non è siacconcio a colorare 1’ inchiostro, come ilvitriuolo delle miniere del ferro.
La borrace è un’altra spezie di sai soffi-le , che fi trova nelle miniere di Arme-nia, di Macedonia, e di Cipri; ma per lopiù in quelle di Persia , donde ci vieneper la parte d’Amadabat del gran Mogol .Si distempera nell’ acqua , e poi si cribraper una carta , e s’ indurisce come il cri-stallo . Prima di raffinarla è una materiarozza, e crafia, e in conseguenza malage-vole a mettersi in opera. Raffinata eh’eli’è, se ne fa un uso grandissimo da’professo-ri dell’oreficeria, servendosene giornalmen-te a saldare i metalli , e ad accozzare leminutiffime parti dell'oro.
L’arsenico, che fi ricava da una pietra mi-nerale; l'orpimento, eh’è un’ altra spezie d’arsenico ; e il risigallo , o sandracca , eh’ èun orpimento calcinato , son tutti velenimortiferi , contro de’ quali non v’ ha altroscampo, che bere immediatamente dell’ olio,per impaniare , ed indebolire le punte dellor sai causto, e pungente. La medicina pe-rò forma di queste droghe diversi impiastri,i quali applicati esteriormente giovano mol-to, ed i tintori, ed i pittori se ne valgono aliai
La bor-race.Cbryfo»colia
V arse-nico .
L’ orpi-mento .
Il risi-gallo, osandrac-ca.