L’ usoèlle sto-viglie, epiatti d’argilla.
102 I Fossili.
Prìor. Per dar credi to al suo lavoro, non po*leva far meglio , che moflrarvene la necessità.Credo però, che il suo calcolo li potrebbe giù-(liticare. Ma senza fare altri conti, basta os-servare , che la metà degli abitatori della Cit-tà, e generalmente tutti i contadini, si fer-vono de’ piatti.di terra , la cui semplicità nonaltera in conto alcuno , né’I sapore, nel’odo-re , nè l’altre qualitadi delle vivande.
Cav. Quando si vuol mostrare, che una co-sa è di poco valore, si paragona comunementead un vaso di terra. Vedo però, che questavil terra è per noi pisi giovevole dell' oro mede-mo , e dell’ argento.
’Pmr, Questa argilla, generalmente sì ne-cessaria , si trova quali in ogni paese . Peraverla, non vi vuol altro, che scavare un co-iai poco la terra. E quindi fi può arguire quan-to sia grande la benignità dell’ Altissimo versodell’uomo, che ha avuta la mira di render que-sta terra sì maneggevole, e sì contigua alla no-stra abitazione , essendoci pisi necessaria diquante gemme, e di quanti diamanti si tro-vano .
Resterebbe da dir qualche cosa intorno aglieffetti ammirabili del limo . Ma ristagneròtutto il suo elogio in quattro sole parole, lì li-mo ci dà ’l pane : e tanto basta.
Il fine del Dialogo secondo .
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