V allu-me dipiuma.^’amianso ,
La po-mice.
Il cesso.La sino-pia .
Il calcilo
I marmi
L’alaba-stro .
no Le Cave.
Alcune poi son tessute di varie fila , (fretta-mente commesse, coni’è salmerie di piuma,ed’ ogni sorta d’amianto, donde li cava l’asbe-_(tino , spezie di filo, che messo in fuoco nonarde , e che s’-avvolge coi filatoio per formarne. una tela incombussibiie. La pietra pomice ,che per la sua leggerezza galleggia sopra i li-quori, e della quale parecchi artefici cotidia-namente ti servono in cento e cento occasioni,s’assomiglia ad un pezzo d'amianto, asciut-tissimo, ed aridissimo. V’ha poi delle pietre,che fon composte di varie lame, o cialde sotti-li, applicate Luna su l’altra. Tale la pietradel gesso, tal è la sinopia , e tali son tutti i tal-chi , i quali si sfogliano sottilmente quanto li.vuole, e le cui sfoglie sonoacconce pesta lortrasparenza a servir di custodia alle miniature ,e a’ quadrettini dipinti a guazzo , lasciando ve-dere tutta la loro bellezza .
La più pomposa di tutte le pietre ordinarie'si è il marmo. Le spezie de’marmi son molte.V’è il marmo bianco, v’è il nero, v’è il nerod’Etiopia detto altramente basalte,v’e il nero diLidia, eh’èia pietra del paragone degli argen-tieri , v’ è il verde , v’ è il travertino , eh’ è du-ro oltre modo, v’è il granito, eh’è tutto quan-to picchiettato di bianco e di verde, v’è il pòr-fido, eh’è parimente stimato, non meno perla sua durezza, che perle candide macchie',ond’è tempestato,e finalmente vi sonode’rnar-rai screziati, e vergola ti d’ogni colore.
L’alabastro, si bianco, come chiazzato, èancoresse una spezie di marmo finissimo, mapiù tenero, e più agevole a lavorarsi d’ogni al-tro . Ma s’io volessi annoverare ad una ad una
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