Band 
Tomo sesto.
Seite
120
JPEG-Download
 

120 L E C A V E »

no di creta, di fango, di pietra, odi ghiaia,che era la base fondamentale della medesima,venga penetrato da un forte caldo, che ne fac-cia traspirare tutta la sua umidità, ed il facciadiminuire di mole. Non è adunque fuor di ra-gione, che nel mezzo d’una selce li trovi unvacuo ; e che in questo vacuo s’annidi qualcheporzione di creta, o di terra comune, od’al-tra materia totalmente diversa dalla sostanzadella medesima selce, sicché agitandosi questaselce, vi si senta «suonare per entro un qual-che corpo duro. Cosila formazione delle sel-ci rotonde, ed ovate è appresto a poco consi-mile alla generazione di certa pietra, nomatabelzuar , che si trova nel ventre di alcuni ani-mali dell’Indie, tanto decantata, e pregiataper se sue rare virtù.

Cav. Coteste diverse incamiciature , co-testo vacuo nel mezzo, e cotesto corpo duro,che suona , si ravvisano quotidianamente inuna certa selce, da me più volte veduta, laqua-La»ietra * e ^ c h* arna pietra aquilina. Ma s’ella si formaaquilina.nella guisa, che voi mi dite, dubito, eh’ellanon sia semplice selce corne i’ altre . Voi le to-gliete tutta la sua virtù.

Le 'etre Le tolgo ciò , che le vien dato con

chelTfor-troppa prodigalità . Ma volghiamo alla forma-toanoperzionedi quelle pietre, che fi generano per pe-penerra- netrazione, la quale è più comune di tutte,zione. Un gran letto di sabbia ,od’argilla,od’altraspezie di terra può pietrificarli permezzode’sali, e delle deposizioni, che ì’ acqua vi lascia ,nel penetrarla. Ella v’insinua da per tutto queisali minuti,che si sono nella medesima incorpo-rati , c quelle terre sottili ,e solute, ch’ellahs

por-