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te, o crepolata. Onde l’acqua ha molti var-chi per trapassare. Ella, con tutte leniate*rie, cui seco mena, può benissimo scorreresu pel letto della ghiaia, e colare per le spon-de di questo letto nel pavimento inferiore.Non vi ricordate piùt di quel letto di maci-gno, eh'è nella montagna di Eaone? Que-sto macigno, ad onta della sua disorbitantegrossezza, non impedisce, che l’acqua nondiscenda nel corpo delle arene, che si trovaal di sotto .
Ciò che l’acqua fa in grande, con insinuarsine’ differenti suoli, che son distesi sotterra, ilfa in piccolo , con intrudersi in un cocco di le-gno, d’avorio, d’osso, o di qualunque altra
ma-
G II riccio marino pietrificato, la cui figura s’assomiglia ad un bottone.
H. Il corno d’Artimone. Il nicchio dilicato diqueste due conche marine s’è consumato. Non vié cimasa, se non la terra quivi entro impietrita,a guisa d’un metallo colato, e gettato nella suaforma.
I. Figura d’urra frutta pietrificata.
K. Queste corna, e la gorbia del fulmine rappre-sentata In questa lettera M, sono amendue speziedi denti pietrificati, come s’è'detto de’ dattili, obelermiifi alla lettera A. Quel lustro, e quel liscio-,onde tutte queste paste si vedono esteriormentesmaltate, chiaramente il dimostra.
L- Gli Fn crochi sono probabilmente le vertebre,o gli fponduli della spina di qualche pesce pietrifi-cato, la di cui parte più dura si sarà conservata, ea poco a poco impietrita.
N. Un pezzo di corno del pesce Narval, des-to volgarmente Liocorno marino, col tempo pie-trificatosi.