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Tomo sesto.
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te, o crepolata. Onde lacqua ha molti var-chi per trapassare. Ella, con tutte leniate*rie, cui seco mena, può benissimo scorreresu pel letto della ghiaia, e colare per le spon-de di questo letto nel pavimento inferiore.Non vi ricordate piùt di quel letto di maci-gno, eh'è nella montagna di Eaone? Que-sto macigno, ad onta della sua disorbitantegrossezza, non impedisce, che lacqua nondiscenda nel corpo delle arene, che si trovaal di sotto .

Ciò che lacqua fa in grande, con insinuarsine differenti suoli, che son distesi sotterra, ilfa in piccolo , con intrudersi in un cocco di le-gno, davorio, dosso, o di qualunque altra

ma-

G II riccio marino pietrificato, la cui figura sassomiglia ad un bottone.

H. Il corno dArtimone. Il nicchio dilicato diqueste due conche marine sè consumato. Non vié cimasa, se non la terra quivi entro impietrita,a guisa dun metallo colato, e gettato nella suaforma.

I. Figura durra frutta pietrificata.

K. Queste corna, e la gorbia del fulmine rappre-sentata In questa lettera M, sono amendue speziedi denti pietrificati, come sè'detto de dattili, obelermiifi alla lettera A. Quel lustro, e quel liscio-,onde tutte queste paste si vedono esteriormentesmaltate, chiaramente il dimostra.

L- Gli Fn crochi sono probabilmente le vertebre,o gli fponduli della spina di qualche pesce pietrifi-cato, la di cui parte più dura si sarà conservata, ea poco a poco impietrita.

N. Un pezzo di corno del pesce Narval, des-to volgarmente Liocorno marino, col tempo pie-trificatosi.