L’oro inpolvere ,o in gra-nellin! .
t£o Le Miniere
chiamasi.minio , o cinabro. Siccome fi puòfar del cinabro artificiale, con allegare il mer-curio col folto , cosi il cinabro naturale li puòdifeiorre , con separarne a forza di fuoco il mei>curin, che resta liquido, ed baia proprietà dicollegati! coll'oro, ecoll’argento. Lavateli a-dunque più volte le arene deH’oro, e dell argen-to, per separare le parti terrine dalla materiametallica, vi li versa sopra una dose competen-te d’argento vivo, il quale assorbendo in sè stes-so tutte le particelle dell’oro, e dell’argento, elasciando in elio la materia terrosa, fornisce difare la separazione, Tuttoché Largente vivosia un minerale oltre misura pesante, pur non-dimeno le parti , che io compongono, son sisottili, che il fuoco agevolmente le sublima.Sublimandosi, o svaporando a forza di fuoco leparticelle del mercurio, Loro, o l argento re-stan soli nel fondo del crogiuolo, ed ecco fat-ta la separazione, Si può ancora separar Lorodal mercurio, con porre la mafia liquida dell'uno e dell’altro dentro una borsa di camo-scio, e premerla gagliardamente , poiché leparti del mercurio trapelano tutte quantefuor della borsa, e l’oro resta quivi entronel fondo.
L’ oro delle miniere, talvolta si trova in gra-ni , e talvolta in pietra. I granelli dell’oro parteson farinosi, e parte duri, tantoché arrivanoalcuna volta a pesare un grosso, o più grossi,comecché se ne trovino ancora di quelli, chepesano due o tre marchi. Questi granelli li sepa-rano dalla materia terriccia con lavarli sempli-cemente coll’acqua . Ma questa maniera dipurgar 1’ oro dalia terra sènza L ajuto dei