*74 L è Minière.*
questo metallo , il qual non serve d’imbroglioal,viandante, non palesa la sua ricchezza, nonavverte l'imbolatole, viaggiare per tutto’!mondo, sopperire abbondevolmente a gli e-mergenti bisogni, e a tutte quante le spese,senza soggezione , senza impedimenti, e sen-za pericolo. Questa maniera di contraccam-biare i servigi, parve sì semplice, si spedita ,esi comoda , che s’introdusse 3 poco a poco qua-li per tutto. Restava una sola difficoltà : edera, che ciascuno li trovava obbligato a portarseco le sue bilance, per giustificare il pagamen-to delle mercanzie. Per liberarli da questo in-trigo , li trovò il ripiego d’adoperare delle bul-lette d’oro, od’argento, e susseguentementedelle girelline dell’un metallo, e deîl’altroco-niate , o marcate con un’impronta notoria,nera di" pubblica , e autentica, la quale avvertisse^)riva dal- n venditore , che riceveva quel pezzettin dila parola metallo, come il medelìmo era del tal peso,monere, de! tal marco, del tal valore, e che era statoche -vale raffinato, e purgato , nè conteneva veruna le-awisare ga }0 mistura. Ma le monete dell’ oro, peres-tire VVer ~ set questo metallo assai raro, furono successi-vamente destinate pe’ pagamenti grossi, affineEtimo- di agevolar con esse la spedizion dello rborso:logia del j a ddo ve pe’ piccoli pagamenti, o per la compradelle merci minute (i ricorse ad altri metalli dineta, manco pregio, ma più comuni. Tal tu 1 ori-gine delle monete, e tale è oggidì l’ufo prin-cipale delì’oro. Esaminiamo adesso più altresue utilitadi.
Questo metallo, lavorato per mano di mokie molti maestri d’oreficeria , diviene una fontecopiosa di nobilissimi arredi, dove la preziosità
del-