Band 
Tomo sesto.
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i SS Le Miniere.

Ch’è più poroso ) e quivi forma una certa ruggi-ne, ocrosta vendica, che chiamasi verdera-me, così per ovviare quel male, che la mede-sima produrrebbe y si Costuma di stagnare Jàmaggior parte de’vasi d'ottoné e di rame,e mol-to più quelli di rame y per esser questo metallopiù tenero, e più soggetto a una sì fatta impres-sione. Coprendosi la superficie interiore di que-sti vali d’ un sótti! suolo di stagnò y che è sin mi-nerale più glutinosó, e più fine, si stuccano tut-ti i meati del rame y e si toglie â qué’ sali nitro-si, che Pària e s acqua continuamente vi de-pongono y là maniera d’insinsiarvìlì i

11 rame rossoj odi primo getto, s’assotti-glia sotto il martellò quanto fi vsiole y s’allun-ga, s’allarga j š’appiana, s’accartoccia , es’affalda y e se gli dà agevolmente qualunqueL’inta- forma si brama. Mài’uso pisi nobile, che lillàglio in fatto finora di questa arrendevole y e sottiglie-tame. voi metallo y fi è l’averlo soggettato al bulino,per intagliarvi ogni sorta di figure , e per mol-tiplicare ali’eccesso l’opere più singolati, e piùrare degli scultori, e pittori.- Per dieci dop-pie, che può costare unâ semplice y e miseracopia d’ un ritratto di Michelagnolo y o di Ti-siano, si possono aver trecento copie perfettedi questi medesimi originali intagliati y ed im-presti, le quali, a riserva de’colori, ci presen-tano tutti i lineamenti, e tutte Pespressioni(che vale a dir tutto il merito ) de’loro esem-pi. 8'è veduto tal volta il bulino a gareggiar colpennèllo : ed il Signor le BrUn deve una partedella sua gloria a Gherardo Audran , e M. Lo-chin ha date certe grasso, e certe vivesse allesue opre d’intaglio, ricavate da originali di-pìnti,