Dialogo Quarto. 189
pinti, che ne’medesimi originali non fi ravvi,î'ano, Ma l’intaglio non è solamente destinatoa copiare de’capi d'opere fatte da altri. Egliserve eziarjdio a produrre incessantemente de’nuovi originali, che posson essere di modelload altrui. E siccome non v’ ha cosa, eh’abbiatanto promosso il profitto delle scienze , quan-to ^invenzione de’caratteri di piombo, percui fi moltiplica il numero de'libri, cosi no»v° ha cosa, che abbia tanto arricchito, ed age-volato lo studio delle bell’arti, quanto l’inven-zion delsintaglio in rame, per cui fi multipli-ca con poca spesa il numero di modelli, e d’al-tre sorte di utilissime rappresentazioni.
Il rame giallo, che per la mistura della cad-mia , o giallamina fi cangia in ottone, fi rendemeno obbediente al martello, che al getto, co-landosi agevolmente in tutte le forme, che glisi son preparate, dove prende ad amussìm tut-ti que’lineamend, che vi fi vogliono imprime-re. Regge poi a tutti i martirj, che successiva-mente se gli danno , nel ritoccarlo colla lima,e col bulino : e slroppicciandoii mille volte col-lo smeriglio, ( a ) o col fior di stagno calcinato,torna sempre ad acquistare il vago lustra de!fo-ro brunito. Così se ne formano delle statue d’ogni grandezza ; e si converte, ora in una cor-nice adattata al contorno d* un armadio, ora inun pendolo d'orologio, ora iti un fascio di pal-me , ora in un gruppo, o festone di foglie, ora inun mascheran da fontana, editi breve in ogni
sorta
(a) Lo smeriglio è una pietra minerale, o unaspezie di marcaìlìta, che macinata in certi muli-nelli d’ acciaio si riduce in una minutiffima poUvere, e serve a lustrare i marmi, e i metalli.