Band 
Tomo sesto.
Seite
203
JPEG-Download
 

Dialogo Quarto; 205

luogo la mansuetudine, o la clemenza . Itisomma una maggiore estensione di lumi cagio-nerebbe la totale estinzione delle morali virtù,le quali applicate agli emergenti bisogni, so-no, per cosi dire,, il primo mobile, o l'ani-ma della nostra umana società.

Cav. Dopoaver intesa per bocca vostra l'im-mensa serie di que tesori, che Iddio ha creatiper uso nostro, con soggettarli nel tempo stessoad ogni nostra requisizione, resto attonito, edi me suora , a considerare le innumerabili gra-zie , ehegli ci ha fatte , trovo alcun moti-vo di lamentarmi per quelle , che ci ha negate.

Vedo, che la sua somma benignità merita lamia più viva riconoscenza , e i miei più distin-ti ringraziamenti, non meno per quegli arca-ni, che il suo savissimo accorgimento ha giu-dicato bene di occultarmi, quanto per que re-gali , che la sua provvida mano 8' è degnata dicompartirmi. si ben savvera ciò, che fu que-sto proposito mi ricordo daver letto in una rac-colta di Rime , date in luce da un valentiffimoLirico del secolo trapassato , Autore di quelSonetto, che dice: Flllcaja

50 -

)