34° L’ Uso cello Spettacolo
di compagnia, e di riposo. Ed ecco, eh’eglifi trova al fianco un animale pieno di brio, ma-nieroso, affezionato, fedele, ed apparente-mente dotato d’uso di ragione. Egli vuol es-ser vestito, albergato , nudrito, e trasporta-to da un luogo ali'altro. Ed ecco, eh’ei tro-va presto di sè una truppa di diversi animali,che gli esibiscono tutti questi servigi, e si mo-strano sempre pronti a' suoi cenni. Questi nonsanno far altro, che vivere, ed obbedire. Ve-strassi talora una mandra di cento buoi d‘ unataglia mostruosa, che passano da Parigi a Lon-dra, senza mai traviare dal loro diritto cam-mino. La novità degli oggetti, e gli anfrat-ti de’ sentieri parrebbe , che dovessero scon-certarli . Ma a un piccol cenno d’un fanciul-lino , che serve loro di guida, comprendonociò che hanno a fare, e quale strada debbon te-nere. Or questa loro docilità non mostra adevidenza la segreta intenzione, che ce li ren-de soggetti ?
Vero è, che, se tutti gli animali, da cuipuò ritrarsi alcun utile , ci stessero sempreal fianco, ci servirebbono pisid’imbarazzo,che di comodo .- e la natura dal!’ altro latofi troverebbe in gran parte desolata, ed o-ziosa . Or perché 1’ uomo potesse trovarsispacciato , e tutto il suo territorio popola-to, una gran parte d’animali fu dotata d’in-clinazioni diverse da quelle de’precedenti. Isecondi han genio di governarsi da per sé stes-si . Il lor medesimo aspetto porta un’aria d’indipendenza, e le loro maniere son tutte ru-stiche, agresti, e feroci. Quelli, che volano,