a8e L’Uso dello Spettacolo
denza , che noi ci troviamo circoscitti da uitvasto mare di fuoco, La diversa maniera, con.cui vien portato alla volta nostra, ci fa provare'*delle sensazioni diverse, tuctochèdirivantidauna medesima fonte.Portato sulle nostre mem-bra da un moto irregolare, e confuso, ci ri-scalda. Portato direttamente alta volta degliocchi nostri, c’illumina .Reflesso direttamen-te , ma debolmente («) dal disco lunare, c’il-lumina senza scaldarci. Fortemente raccolto( b) ne’fuochi d’uno specchio, od’una lenteconcava , illumina, e brucia tuttocià,chelegli pone a rimpetto. La sua quantità è cagio-ne della sua forza j e la diversità degl’ impulsi,ch’egli riceve, produce in noi diverse impres-sioni , o sensazioni particolari , applicateviunicamente da Dio.
Questo elemento si poderoso, e si attivo sitrova disseminato abbondevoliffimamente perParia ,su la superficie dei nostro globo,e sinne-gl'intimi penetrali della terra. Gli alberichela ricoprono , ne son tutti pregni ; il graffo de-gli animali, eh’ ella nutrisce, n’è pieno: e i bitu-mi , gli oli, i solfi , i carboni terricci, e le zollecombustibili, chiamate dagli O landesi col no-me di tourbt, cui la medesima racchiude nelproprio interno, ne fonosoprabbondantemen-te forniti. Egli si fa sentirene’bagni dell’acquecalde, e più apertamente ci si mostra ne’vul-cani, e ne’mongibelii, la cui forza, e il cui
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fa) Il tondo della luna.
(b ) I fuochi degli specchi ustori, o delle lenti dicristallo, sond'que’punti, ovei raggi vengono a riu-nirsi in una certa distanza dello specchio, chèli ri-flètte , o della lente che li rompe .
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