Band 
Tomo decimo.
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22 La Scienza Usuai e

fi il doppio del corto , bisogna ancor met-tere neil J uncino una mezza lira per egua-gliare li sforzi delle due braccia . Essendodunque la massa d’ una lira fermata in i ,ed il marco od il Remano essendo in equi-librio, vi farà una lira di mercanzia asson-nino . Imperocché 1 ’ equilibrio proviene diqui, che pesando il braccio lungo il doppiodel corto, la lira del corto è una volta pitilontana dassappoggio che la lira del lungo.

Se si ferma la lira corrente nella divisin»2, doppio della division r, allor la distanzadell’ uncino dal punto di sospensione essendoi due terzi di quella che faravvi dalla massacorrente cc al medesimo punto, a vicendatre mezze lire ness uncino doverebbono, perquanto pare, far equilibrio con due mezzelire ce in 2. Ma ricordiamoci che l’eccedenteintrinseco del lungo braccio sopra’l corto, èd’ una mezza lira : essendo fiati pareggiatigli avanzi, fa però d’uopo ancora d’una mez-za lira ne il' uncino per sostenere il bracciolungo. Essendo così la stadera in equilibrio,quando la mafia corrente é nella divisione 2,vi sono due ljre*. di mercanzia ness uncino.

T 31 fu il raziocinio sémplicissimo , chese prevedere alla stessa maniera , che arri-vando la massa mobile su le divisioni 3,4,5 , 30 , e 40 , sarebbono necessariamenteness equilibrio, 3, 4, 5, 30, e 40 lire dimercanzia ness uncino.

Se dunque non occorreva di mettere ali’uncino se non un quarto per tener il brac-cio lungo in equilibrio col corto , dopo d’aver diviso questi in 4 parti eguali , basta-va