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so calcolo , o nella cosa che fi consegna, o in'quella che si compra.
Il lungo braccio della stadera porta due di-visioni sopra! suoi lati opposti, e questi dueIati corrispondono a due distanze dell' uncinodalla sospensione. Un di questi iati si chiamaài debole, l'altro il torte . Il debole serve allecose di poco peso, e corrisponde alla sua pitilunga distanza denuncino dalla sospensione «Le divisioni ne sono dunque più lontane leune datralcre.il forte serve a pesare assai mercead un tratto ; eperò che la distanza dell’unci*-. no dalla sospensione ivi è più picciola, i segnidi divisione vi sono più vicini e stretti ;
I due primi usi della leva , sono , comeabbiamo veduto , sollevare , e contrappesa-re . Ma quest’ istrumento malgrado la suasemplicità ha molti altri effetti , che baste-rà accennare.
Le tana- Due leve unite, 0 accozzate in forma digìie e le croce con un chiodo comune che le trapassa damorse, parte a parte, e attorno del quale fanno salta*leno ciascuna da sè ^ hanno formato le ta-naglie e le morse di qualunque spezie. Cia-scuna di queste leve, è come rotta, o divisadal chiodo che le attacca , in due braccia, 1’uno de’quali non può alzarsi senza che saleròsi abballi ; Quando due braccia s aprono ,0 si scostano di qua dal chiodo di riunione,ch’è l’âppoggiocomune, falere due braccia,quantunque seguano la strada opposta , sepa-ratisi anch’elle , poi ritornano l’un bracciosopra salerò, quando idue primi fi raccosta-ne». Braccia anteriori chiamiam quelle , che dànoi si maneggiano, e che s’ estendono sino al
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