ie Macchine. Tkatt.XIV. 29
0 in _ '
fulcro : e braccia posteriori quelle che sono al5 di. di là del chiodo che unisce . Quanto più ledue bracca anteriori son lunghe , tanto più le po-nci® steriori opreranno con forza ; se le anterioriliam delle tanaglie sono, per esempio, sei volte piùeallt lunghe che le posteriori, non sna da applicareupjj airestremitàdella prima, se non una forzastioue i dieci lire, di che le mani d’un giovanetto sonmei più che capaci , per dar ali’ estremità delletea braccia posteriori .una forza che sia come 1’y. azione di 60, lire. A questo modo egli gover-ni nera senza fatica un travicello, che stentereb-be a smovere. E se un uomo, idi cui muscoliC(!K possono somministrare un’ azione del valoreppefj. di 4; , 0 50 lire , vuole scotere e collocare aj a fu grado suo un grosso e pesante pezzo di metal-y t , lo, afferrandolo con tanaglie, le dì cui brac-cia anteriori sono sei volte più lunghe che leposteriori; egli esercita su questa massa unaâà forza che è come sei volte 50, od equivalenteì’jju, ad un péso di 300 lire.
j (1|l Questo nuovo strumento, sì. atto ad impu-q, gnar masse, e dominar resistenze, sidiversifi-cain mille modi. Egli acquista altri nomi ,-j l ed altri meriti secondo le forme che si fanj'à dare alle braccia posteriori. Una delle più uti-M0 ' li, è d’averle rese taglienti, e d’averne fattej 0M | delle forbici, la forza delle quali cresce , comela lunghezza delie braccia anteriori. Può ellaCj ef.er tale, che si adoprino a tagliar il piom-bo, il rame, la latta , e materie ancor piùcure. La forza delle braccia posteriori va puriiciii crescendo, a misura che quello ch’èlorpre-ioil- botato, trovasi vicino ali’appoggio.Imperoc-jj, che è lo stesso, che se queste braccia divenis-sero