§4 La Scienza Usuaib
che è circondato da dodici piccoli pezzi di le.gno faglienti. Questi pezzi li nomano levate,perché son destinati ad alzare i pestelli y i quaison da ior afferrati per rincontro di un altropezzo di legno attaccato lateralmente a cia-scun pestello.
E II mulinello.
G Le prigioni de’pestelli.
H II fondo de’mortai.
Se si dà l’acqua alla ruota, bisogna che ilmulinello vada e trasporti per versi contrarj ledue lanterne CD, ed i loro ricci. Ciascunalevata girando col riccio, incontra vicende-volmente il manico, o la presa d’ un pestello,l’alza, poi scappa, e ’l lascia cadere nel mor-taio che vi corrisponde. Queste dodici preseolevate sono ordinate e disposte in tal modo,che sempre ve n’ ha quattro nell’ aria, e quat-tro pestelli inegualmente vicini a cadere. Unsolo ne cade alla volta . Da questa disposizionedipende l’egualità della triturazione della pa-sta.’ e vi si giugne ancor più sicuramente, fa-cendola passare di mano in mano per li 24.mortai in tempi od intervalli regolati.
le macchine precedenti, ed infinite altresortiscono il loro effetto principale dal!' equili-brio , che trovasi tra una picciola potenza eduna grande, quando la picciola è armata d’unluogo vette contro un più corto, che serve d !agente alla grande . Queste potenze e questivetri non sono sempre gli stessi ad ogni istantenella medesima macchina. La percussione dell’acqua su !e palette o del vento su leali del mo-lino può cambiare. La lunghezza e direzione