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Tomo decimo.
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Le Macchine ; Tratt. XIV. 85

'»i delle leve variano bene spesso in una .'olà rivo*

''i ìuzione. Quando una delle punte del riccioi 1 ! comincia ad incontrare il capo della presa delHi pestello , questi due pezzi faglienti formanoKK assieme una leva. A misura che la detta puntaascende § e savanza sotto la presa, la linea di-venta più retta, e la leva più corta . La Forzadella leva grande della ruota è dunque maggio-re in quel momento'. quanto più la punta o lo sporto, e la presa del pestello continuano ad« ascendere , tanto più s allontanano dalla linea retta e dalla direzione vantaggiosa-. Il mecca-lia nico conosce le 70 lire che pesa un piede cubico dacqua. Sa, segli uno o due piedi cubiciÉ dacqua, o più alla sua ruota , e qual è lalun-itip ghezzadi questa. Ne stima stazione congiuri*di tamente colla caduta dacqua che la traporta.

],!(! Sa parimenti quanto pesa un pestello, quantok' î quattro che il riccio mette perpetuamenteIjé nelstaria. Paragona le reciproche ragioni del-ibi le leve colle potenze in tutte le binazioni , editi in tutti i cast . Le conosce e le guida al suo sco-pi po 0 per via di calcoli precisi, 0 con reiterateì, prove. Limpresa di superare grandi resistenzenitt; rassomiglia a una conquista che degenera in pu-lif ra temerità , quando un vi si accinge senza averioidi preveduto gli ostacoli, e calcolata la spesa.min: Dopo la felice applicazione della leva a tan*

ttfe te macchine , che accrescono quasi senza limite((6 il potere delluorno e la riuscita dell' opere sue*

?1 jji ecco qui un altro mezzo, il quale non è nien-|diii: re men semplice , men vantaggioso nelleM meccaniche; ed è il "Piano inclinata . ìj piano

Jifi i° Quando si vuoi far ascendere un corpo- inclina-li F Z sante to.