i Le Macchine. Tratt, XIV.
sili misurare la proporzione mutua delle potenze ,(j 1( che si contrapesanosovra un piano inclinato,j Le nostre ascese, e le nostre scale non sono al-tro , che piani inclinati, l’incomodità de’ qua-. Ji cresce a misura, che s'avvicinano al perpen-^ dicolo. Se si vuole alzare un vascello divinosopra un carro d? un iol alle, il fa che il carroCEi ferva
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î« le perpendicolali guidate da F su la direzioneiîtî CE, e su la direzione GMP, che in questo ter»MB zo caso è parallela ad «E, od a HO. Dunque laulti’; potenza ed il peso saranno pure vicendevolmentecome gli spazj CE, Ma questi /pazj costi-
ti tuisoonò un triangolo limile al triangolo HSO:eilie dunque nel caso di lin’azione diretta parallela-(ij niente alla base del piano , la potenza sta al pe-itttt so, come 1’ altezza SO sta alla baie HO , e violii farà equilibrio . Ciò avviene nell’ azione del cu-lài neo . Tali sono le prove , somministrare dallapi; Geometria, Queste sono di M. Trabaud, il qualemi ha trattato con una perfetta chiarezza quello chemi riguarda ^equilibrio. '
: i# Si può ancora osservare, che nella prima diioi queste tre disposizioni la direzione della potenzaiti approssimandosi più alla perpendicolare di quelISO; che faccia il piano inclinato, ella non riceve daai; questo piano tanto vantaggio quanto s’ella netip imitasse ('inclinazióne. Si vede nella terza dispo-)ìàj Azione di GMP Fig. II. Tav.lV. che la direzio-ne delia potenza s’avvicina più alla base , chelì non fa il piano inclinato, e eh’ella ha contro,lt| di sè la resistenza del piano e della gravità. Lati* disposizione la più favorevole è la seconda, dove>csi la direzione della potenza è parallela al piano ,B j e lo sforzo di questa potenza si diminuisce rispet-to» î0 . a l pss" , come la lunghezza del piano cresce,rispetto ali’altezza.