|CO ti. SciENÎA Usuili
ma parte della quinta del peso A o che-questo sforzo stia al peso A come una lirasta. a ivo. Ora questi numeri sono , uno ilprodotto del raggio i eh’è H raggio dell’af-fe © cilindro, moltiplicato per io spazio didue spire , pure espresso per 1 ; e, 1 altroil prodotto del raggio 5 , - ehe è il raggiodella ruota, moltiplicato- per la circense-renza 100 , viaggio dei manico paragonatoali’ intervallo di due spire . Uno per uno-dà uno , e cinque per cento dà 500»Dunque la potenza sta al peso come il pro-dotto del raggio del «cilindro e d ! un inter-vallo fra due spire sta al prodotto del rag-gio della- ruota , e della circonferenza de-scritta dalla manuella , o presa della vi-te . Questo secondo vantaggio della viteinfinita fi nuò accrescere con la-moltipli-ca zi one delle ruote, colf allungamento delmanico , e con tutte le lavorabili propor-zioni. •
Il terzo vantaggio di questa macchina èdi portare la sua azione a grandissime di-stanze . Le ruote che si associano alla viteinfinita hanno il loro asse, ed il loro roto-lo o cilindro , attorno de! quale fi può faravvolgere una corda , od un canape, chetirerà o solleverà un enorme peso , e daquanto lontano vorraffi .
La vite infinita, che noi vediamo sì op-portuna a governare i gran pesi, che s’han-no a trasferire,, non è men’acconcia a go-vernare quelli de’ quai convien moderar lìdiscesa . Troviam di ciò ridea nel menar*
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